Amy: la forza di non arrendersi mai

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Amy

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Il coraggio di Amy e la determinazione dei volontari

La storia che voglio raccontarvi oggi è quella di Amy.

Forse è un miracolo che si sta compiendo, forse sono solo l’amore e le cure che i volontari del Viktor Larkhill stanno dando, ormai da 10 mesi, a questa cagnolina, che stanno permettendo ad Amy di combattere ancora, di non arrendersi.

Per giorni Amy si era trascinata, strisciando, senza che nessuno si fermasse per aiutarla. Fino a quando è stata trovata dai volontari che hanno compreso fin da subito che la situazione in cui versava Amy era piuttosto grave. Entrambe le zampe anteriori erano fratturate, l’osso era necrotico e i tendini completamente distrutti da un’infezione. Anche per loro, abituati a soccorrere cani in ogni condizione, è stato difficile guardare questa cagnolina dagli occhi dolci e spaventati. E ancora più difficile sarebbe stato salvarla.

Ma i volontari hanno fatto ad Amy una promessa. Avrebbero fatto tutto ciò che era in loro potere per salvarla e permetterle, in qualche modo, di camminare di nuovo. Amy si è affidata a loro e ha continuato a combattere contro quell’infezione che però era troppo forte e le stava letteralmente divorando le ossa che pian piano si stavano riducendo sempre di più. Per 10 mesi hanno provato di tutto ma la battaglia sembrava avere un unico giocatore: l’infezione che avanzava.

Poi l’ultimo, disperato, tentativo. I volontari hanno progettato e impiantato sulle zampe di Amy una matrice di titanio poroso appositamente creata per lei e hanno operato un trapianto osseo rimuovendo 10 centimetri di osso morto e oramai in cancrena e sostituendolo con questa matrice. Poi hanno incrociato le dita e sperato. Amy di suo ci ha messo il coraggio e la forza di non arrendersi mai e combattere ancora la sua battaglia.

Una battaglia che ora ha visto, finalmente, il capovolgersi del destino a favore di Amy. La matrice, infatti, si è trasformata in materiale osseo. Per Amy non è ancora finita ma accanto a sé ha dei volontari che lottano con lei e per lei e non la lasciano sola.

Nessuno sa cosa sia capitato ad Amy e forse, la cosa migliore è continuare solo a guardare avanti e a lottare affiche possa ritrovare di nuovo anche la capacità di camminare e magari una famiglia che la ami e la protegga come hanno fatto e tutt’ora stanno facendo i volontari che si prendono cura di lei e che con determinazione e amore cercano di mantenere la loro promessa.

 

Il lavoro dei volontari

E’ bella e triste la storia di Amy ma oggi voglio guardare solo alla parte bella, quella che vede questa piccolina vincere contro un destino crudele che l’ha vista soffrire, che l’ha vista vittima dell’indifferenza ma che poi ha messo nella sua strada questo gruppo di volontari che, insieme a lei e per lei, non si sono arresi anche quando nulla andava per il verso giusto.

Spesso quando si raccontano le storie sui nostri amici a quattro zampe, si racconta la sofferenza, e lieto fine quando c’è.  Si racconta della crudeltà umana perché è giusto e doveroso porre l’accento su fatti che devono farci riflettere e devono svegliare la nostra coscienza così da farci capire che gli animali vanno amati e rispettati.

Oggi l’accento voglio metterlo anche su queste persone dal cuore grande che amano gli animali, che dedicano il loro tempo a aiutarli e a ridare loro una dignità e tantissimo amore. Sono persone normali, come me e come voi, che aprono il loro cuore ai nostri amici pelosi riversando, senza paura e senza chiedere nulla in cambio, su di loro quell’amore capace di compiere, qualche volta, miracoli.