Alaskan Malamute: carattere, salute, prezzo e allevamenti

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È un cane da slitta coraggioso e forzuto, un infaticabile lavoratore: stiamo parlando dell’Alaskan Malamute.

L’Alaskan Malamute, spesso abbreviato anche solo con un semplice Malamute, è uno dei cani che appartengo alla categoria di “Cani del Grand Nord”. Parliamo delle razze “artiche”, che sono nate e cresciute nelle zone più fredde e remote del pianeta Terra.

Facciamo riferimento a territori davvero difficili da abitare: regioni come la Siberia, la Lapponia, la Groenlandia e l’Alaska. Eppure ci sono razze che nei secoli sono riuscite ad adattarsi a queste condizioni altamente inospitali e possono affermare di considerare questi suggestivi scenari glaciali come “casa”. Facciamo riferimento a razze come il Siberian Husky o il Groenlandese, che possiamo ritenere ragionevolmente dei “cugini” del Malamute.

Ora, in questo articolo forniremo una panoramiche di quelle che son le caratteristiche principali di questa razza artica, dalle sue origini rurali e selvagge ai suoi “lavori” più frequenti, fino ad arrivare alle principali caratteristiche psico-fisiche di questi giganti delle nevi.

Iniziamo col dire che purtroppo spesso il Malamute viene scambiato per il suo cugino più celebre, l’Husky. Certo la somiglianza è innegabile, dal momento che come sottolineavamo in precedenza si tratta di cani che appartengono alla stessa famiglia, allo stesso ceppo. Tuttavia, anche ad un occhio non particolarmente attento o ferrato in materia cinofila, basta un secondo sguardo per rendersi conto delle differenze che intercorrono tra le due razze. Non solo per quanto riguarda l’aspetto esteriore, ma anche in relazione al carattere.

Ma facciamo un passo indietro e riavvolgiamo la bobina della storia: come nasce il Malamute?

La razza dovrebbe prendere il nome dalla quasi omonima tribù con la quale ha condiviso i propri natali: la popolazione dei Malheamute. Si trattava di una antica stirpe che aveva preso residenza in Alaska, conducendo una vita frugale dedicata alla per lo più alla caccia.
Va da sé che il Malamute abbia sviluppato una grande tempra e di conseguenza sia un cane che – come si suol dire – “ha carattere”.

La placida vita di questi cacciatori silenziosi verrà poi travolta e sconvolta dal colonialismo statunitense: i pionieri americani hanno contribuito a ridurre la presenza di questa razza sul territorio. Il Malamute “originale” – puro ed incontaminato come le terre che occupava – non ha propriamente rischiato di estinguersi, tuttavia il suo destino è cambiato per sempre.

Si è infatti incrociato con diverse altre razze e in pratica è stato adottato dagli Americani, tanto che oggi possiamo considerarlo in un certo senso anche un cane “a stelle e strisce”.

Come potete immaginare si tratta del classico “cane da slitta” e da traino, adatto a svolgere un lavoro di fatica (e responsabilità) in condizioni estreme. Il Malamute dunque ha più l’indole del lavoratore che quella del guerriero, pur essendo un cane coraggioso e forzuto.

Ma prima di scavare meglio nella sua psiche, andiamo ad analizzare la sua corporature e le sue caratteristiche estetiche. Anche in questo senso il fisico di questo “cane-orso” rispecchia molto la nostra idea di cane da slitta, con un fisico molto robusto ma anche tonico e scattante, un’andatura fiera e cadenzata. Certamente, questo razza – così come le razze “cugine” che abbiamo nominato in precedenza – ricordano molto anche il lupo selvatico, che possiamo considerare come un loro progenitore.

Alaskan Malamute: caratteristiche fisiche

Parliamo di un cane di taglia media, tendente al grande semplicemente perché quasi sempre muscoloso e aitante. Facendo una media tra maschi (leggermente più grossi) e femmine (un po’ più minute) possiamo dire che il peso di questa razza si aggira intorno ai 36 Kg, mentre per l’altezza al garrese stiamo sui 60 cm.

Il mantello ovviamente deve essere una “trapunta” adatta alle temperature algide della terra d’origine, di conseguenza sarà duro, ritto e fitto, con un sotto-pelo lanuginoso. E a livello cromatico? Sono ammessi numerosi colori ma i più comuni sono grigio chiaro al nero. Non mancano anche esemplari di tonalità sul bruno, oppure dal dorato al rosso scuro. Però – a livello di standard – ventre, muso, piedi e zampe devono essere rigorosamente bianchi.

La testa è quella tipica del lupo: grande e imponente, incute riverenza. Tuttavia le labbra sono “sorridenti”, conferendo al cane una espressione umana e non aggressiva. Le orecchie invece sono piccole e triangolari, leggermente smussate alla fine. La coda è sontuosa: piuttosto lunga e ricoperta di un volto pelo, ma soprattutto rimane ritta anche quando è fermo.

Particolari gli occhi, leggermente a mandarla e tendenzialmente sui toni del marrone scuro. La mascella è molto potente, quindi per quanto non siano aggressivi questi cani possono seriamente “far male”. Inoltre sono dotati di un ottimo senso dell’orientamento, qualità apprezzatissima considerando il loro impiego come cani da slitta in territori ostili.

Alaskan Malamute: carattere

Passiamo ora al carattere di questo “cavallo” delle nevi, temprato da lunghe traversate in mezzo ai ghiacci. Se esteticamente il Malamute ricorda l’indomito lupo, a livello caratteriale si tratta di una razza molto più mansueta, addestrabile e “dolce”.

Certo, il Malamute ha un “temperamento nordico”, tuttavia è quasi sempre molto amichevole ed affabile, a volte anche più del dovuto, tant’è che rischia di dare troppo retta a sconosciuti, che potrebbero rivelarsi dei malintenzionati. In tal senso dunque va subito premesso che non è una buona idea pensare di utilizzarlo come cane da guardia!

Diciamo che il Malemute “pensa a trainare la slitta”. Questo però non vuol dire che sia uno stupido, semplicemente la sua indole buona lo porta a non fiutare facilmente il pericolo, rispetto ad altri “colleghi” più sospettosi. Si tratta inoltre di una razza che riesce a bilanciare una sana curiosità con un’indole riservata ed indipendente.

È molto fedele e si addestra con relativa facilità: dovete solo prenderlo per il verso giusto, meglio se fin dall’inizio facendogli capire bene chi è il padrone. Si tratta infatti di un cane cosiddetto gerarchico (il suo retaggio è all’interno del branco) ma una volta stabilite e comprese le gerarchie si rivela un cane affidabile al 100% (sia nei rapporti con il padrone, sia in quelli con la famiglia, arrivando anche a quelli con gli altri cani).

Alaskan Malamute: salute

Il Malamute è un cane abituato ad uno stile di vita “hardcore”, di conseguenza non ha certo bisogno di grandi cure. L’unica cosa a cui potete prestare una certa attenzione sono le orecchie, forse la parte più delicata del nostro amico dei ghiacci: optate per un lavaggio – magari settimanale – dei padiglioni oculari esterni e più in generale mantenete il ritmo di un bagno mensile.

Per il resto il resto potete dormire sogni tranquilli. Per quanto riguarda il pelo, ad esempio, vi basterà qualche spazzolata contropelo settimanale e la coperta invernale del vostro Malamute tornerà come nuova.

Una piccola accortezza legata alla dieta: aggiungete un paio di cucchiai d’olio a del mangime di qualità. Questo non tanto per un discorso legato allo stomaco, quanto legato al pelo, che dovrebbe trarne beneficio in termini di resistenza e lucentezza. Una delle diete ufficiali più consigliate è la BARF (Bones and Raw Food) che prevede una percentuale di ossa polpose mescolata a ortaggi, frattaglie, frutta e qualche integratore.

Alaskan Malamute: allevamenti e prezzo

Fermo restando che come sempre dovrete valutare con attenzione il pedigree dell’animale che scegliete rivolgendovi a degli specialisti del settore, la cifra da sborsare non è da poco: un esemplare di Malamute arriverà a costarvi una cifra che oscilla tra i 900 e i 1300 euro.

Il Malamute fa parte dei cani nordici da slitta, quindi potrebbero interessarti anche: