Alaskan Klee Kai, un husky in miniatura

Alaskan Klee Kai, il piccolo husky da compagnia

La razza degli Alaskan Klee Kai è abbastanza recente. La sua creatrice, Linda S. Spurlin, li ha presentati al pubblico solo nel 1988. Nell’idea della Spurling questa razza di cani doveva essere proprio un husky in miniatura che potesse essere allevato come cane da compagnia. Gli Alaskan Klee Kai esistono in tre varietà diverse:

  1. La varietà toy.
  2. La varietà miniature;
  3. La varietà standard.

Non ci sono differenze caratteriali tra tre le tre varietà ma sono differenze di dimensioni.

L’ Alaskan Klee Kai è un cane che ama la vita in famiglia e come membro di essa vuole essere coinvolto. Vuole costanti attenzioni da parte del suo padrone e dei membri della famiglia. A differenza dei grandi husky, rimane più timido e schivo, diffidente con gli estranei. La socializzazione deve essere costantemente incoraggiata nel caso di questa razza di cani. Sono buoni compagni di gioco per i bambini ma solo per quelli che hanno già imparato a gestire un cane.

E’ sconsigliato lasciarlo in presenza di bambini molti piccoli, soprattutto perché non sopportano i maltrattamenti. E’ attivo e curioso e se è infelice ha la tendenza a scappare via. Ha anche un particolare senso dell’umorismo e potrebbe diversi a fare degli scherzi al suo padrone. A livello fisico l’Alaskan Klee Kai è una razza troppo recente per poter dare indicazioni su possibili patologie. Per il resto è un cane forte e resistente con tutte le caratteristiche fisiche dei suoi antenati, solo in formato miniatura.

 Alaskan Klee Kay

Origini della razza Alaskan Klee Kay

La razza degli Alaskan Klee Kai  è di tipo spitz, abbastanza recente. E’ stata sviluppata in Alaska dai primi anni 70 fino al 1988 da Linda S. Spurlin e la sua famiglia. La razza è stata creata incrociando i Siberian e gli Alaskan Husky con gli American Eskimo Dog e gli Schipperke.

La razza creata dalla Spurlin è stata allevata n privato e fino al 1988 non è stata presentata al pubblico. Il nome iniziale era solo Klee Kai ma poi per motivi politici nel 2002 è diventato definitivamente Alaskan Klee Kai. A differenza dei Siberian Husky, che sono stati allevati originariamente come cani da slitta, gli Alaskan Klee Kai sono stati allevati esclusivamente come cani da compagnia.

L’ Alaskan Klee Kai, che nell’idioma locale, significa proprio piccolo cane, nell’ideale della sua creatrice doveva essere un cane forte e resistente ma che fosse adatto a diventare un cane da compagnia, allevabile in casa. Questa razza di cani è stata ufficialmente riconosciuta nel 1995 dalla American Rare Breed Association (ARBA) e nel 1997 dal Kennel Club americano.

Caratteristiche fisiche dell’Alaskan Klee Kai

Questa razza di cani è definita anche “mini husky”. Esiste in tre tipologie: la varietà toy, la varietà miniature e la varietà standard.

L’ Alaskan Klee Kai ha un fisico atletico e slanciato, il muso è allungato, le orecchie sono triangolari, erette ed estremamente mobili. Gli occhi hanno il colore caratteristico degli husky e possono quindi essere azzurri, marroni oppure misti. La coda ha un attaccatura appena più bassa rispetto alla linea del dorso e si arriccia leggermente se il cane è in attività. Ha un pelo di lunghezza medio-lungo e può avere svariate tonalità di colore: bianco e nero, grigio e bianco o rosso e bianco. Ha anche un fitto sottopelo morbido e denso.

Questo doppio mantello permette loro di avere una buona protezione termica sia quando fa caldo (anche se comunque soffre in climi troppo caldi) che quando fa molto freddo. Il peso è compreso tra i 4 e i 10 kg, mentre l’altezza varia a seconda della tipologia di Alaskan Klee Kai. La varietà toy può avere un altezza che non supera i 33 cm, la varietà miniature si aggira tra i 33 e i 38 cm, mentre, la varietà standard va dai 38 ai 43 cm.

Per ciò che concerne la salute, è necessario mantenerlo sempre controllato per eventuali problemi alla tiroide, ma, essendo gli Alaskan Klee Kai una razza di cani così recente, è ancora presto per poter dare indicazioni maggiori e più precise. E’ una razza creata appositamente per vivere in casa ma questo non significa che non abbia necessità di stare anche all’aria aperta e fare esercizio fisico. Delle belle passeggiate quotidiane e qualche corsa sarebbero l’ideale per mantenerlo in forma.

 Alaskan Klee Kai

Temperamento dell’Alaskan Klee Kai

Prima di tutto occorre dire che questi splendidi animali, nonostante siano piccoli, non sono adatti a tutti. Gli Alaskan Klee Kai sono difficili da addestrare e non sono adatti ai principianti. Inoltre, non sono adatti in presenza di bambini molto piccoli in quanto hanno un carattere un po’ territoriale e non sono tolleranti verso i maltrattamenti. Sono invece degli ottimi compagni di gioco per i bambini un po’ più grandi che sanno come trattare gli animali. Gli Alaskan Klee Kai sono una razza di cani molto intelligente, curiosa e attiva ma, nonostante questo, a differenza dei grandi husky, essi tendono ad essere timidi e molto diffidenti con gli sconosciuti.

Per questo motivo, i nostri piccoli Alaskan Klee Kai necessitano di socializzare fin da cuccioli e questa socializzazione deve sempre essere incoraggiata in questa razza. Hanno l’istinto predatorio quindi è bene, durante le passeggiate, tenerli al guinzaglio, in quando tenderanno a voler seguire qualsiasi distrazione si presenti nella loro strada. Sono cani che vanno comunque mantenuti attivi e stimolati. Se si annoiano avranno la tendenza a scappare.

Sono cani tendenzialmente tranquilli che amano la vita familiare, soprattutto se fatti sentire amati e coccolati. Gli Alaskan Klee Kai, infatti bramano le attenzione della famiglia con cui vivono e vogliono essere coinvolti. Sono fortemente motivati a compiacere i loro proprietari ma non si fanno problemi a fargli capire se qualcosa non gli va a genio. Hanno anche un particolare senso dell’umorismo e potrebbero fare qualche scherzetto al loro proprietario.

L’ Alaskan Klee Kai è un buon cane da guardia anche se le dimensioni lo penalizzano un po’, va abituato a stare con gli altri animali da cucciolo, soprattutto con i gatti che potrebbero diventare un’appetibile preda se considerati sconosciuti.