Accoppiamento tra cani: tutto quello che c’è da sapere

Accoppiamento tra cani: meglio essere informati su questo argomento prima di incappare in situazioni indesiderate.

Quando decidiamo di accogliere nella nostra famiglia un cane, dobbiamo tener conto delle sue esigenze a tutto tondo. Dovremmo informarci su diversi aspetti, specialmente se è il nostro primo cane: educativi, igienico-sanitari, comportamentali.

Conoscere bene le dinamiche, le fasi ed i periodi dell’accoppiamento nei cani ci aiuteranno a non trovarci impreparati davanti ad un bisogno fisiologico del nostro cane.

Qualora il nostro cane sia una femmina, è ancora più importante, per non incappare nella “sorpresa” di una gravidanza indesiderata. E’ quindi fondamentale conoscere: le fasi del calore, quando avviene la maturità sessuale del cane e il rituale di corteggiamento che precede l’accoppiamento.

Accoppiamento nei cani: la femmina

Se il nostro cane è una femmina dobbiamo attendere che raggiunga la maturità sessuale tra il sesto ed il ventesimo mese d’età. Un fattore che influisce in maniera determinante sulla sua capacità riproduttiva è la taglia; i cani di taglia piccola tendono ad essere fertili prima.

Hanno in genere due calori l’anno ma anche questo dato varia a seconda di: età, salute ed alimentazione del cane.

Qualora scegliessimo la strada della sterilizzazione, il periodo consigliabile è tra il sesto e l’ottavo mese di vita; per evitare qualsiasi rischio di gravidanze indesiderate.

Nel caso in cui desiderassimo farla accoppiare invece, si consiglia di saltare il primo ed il secondo estro. Questo perché la maturità sessuale non coincide con il completo sviluppo fisico del cane. La nostra cagnetta potrebbe già rimanere incinta ma essere ancora troppo giovane per la gravidanza.

Meglio farle raggiungere uno sviluppo fisico completo e armonico, prima di farla diventare mamma.

Accoppiamento tra cani: il calore della femmina

Il calore della femmina si divide in tre fasi:

  • proestro: è la fase antecedente l’estro, in cui la femmina appare nervosa e urinerà con maggiore frequenza. Sarà soggetta a perdite rossastre e avrà gli organi genitali gonfi. In questo periodo attira i maschi ma non è disposta all’accoppiamento.
  • estro: è la fase in cui ila femmina è fertile. Ha una durata di 8/10 giorni riconoscibile dalla fuoriuscita di perdite giallastre o trasparenti. Il cane ha un’ovulazione autonoma (non come in altri animali, ad esempio il gatto in cui è indotta dal coito); può bastare quindi un solo coito perché si verifichi la gravidanza.

Inoltre è importante ricordare che gli spermatozoi sopravvivono alcuni giorni all’interno dell’apparato riproduttore; quindi anche un rapporto avvenuto nei giorni antecedenti l’estro potrebbe essere fecondo.

Infine è bene ricordare che, essendo il calore, un periodo lungo una decina di giorni, se la femmina ha rapporti con diversi partner, potrebbero nascere cuccioli con padri differenti nella stessa cucciolata.

  • Diestro: in questa fase la femmina non è più disposta ad accoppiarsi.

L’anestro è invece il periodo di inattività sessuale che coincide con la fine del diestro e l’inizio del successivo proestro.

Infine è bene ricordare che la femmina di cane non va in menopausa, certamente l’età influenza il suo grado di fertilità ma potrebbe comunque rimanere gravida anche in età avanzata.

L’accoppiamento tra cani: il maschio

La prima informazione importante è che il cane maschio non va in calore. Il cane maschio raggiunge la maturità sessuale -cioè la capacità di procreare cuccioli- intorno agli 8/10 mesi di vita, ma come per la femmina su questo dato influisce la taglia.

Il cane raggiunge in questo stadio di vita il pieno sviluppo fisco e assume l’aspetto dell’adulto, codificato dagli standard di razza.

Nella fase della pubertà il livello di testosterone, del cane maschio, cresce e per questo inizia desiderare una vita sessuale attiva. Il cane per la prima volta, inizia ad essere attratto dall’odore della femmina in calore.

Il cane sessualmente attivo fiuta nell’aria la presenza di una femmina in calore e reagisce con i seguenti comportamenti:

• sbava
• ulula
• gratta la porta
• scappa dal suo territorio per andare in cerca della femmina
• tira molto in guinzaglio in direzione delle femmine in calore

Maturità sessuale e comportamento sessuale nel cane maschio

Occorre distinguere la maturità sessuale del cane maschio dal comportamento sessuale, che può manifestarsi già nei cuccioli di cinque settimane. La monta canina è un’importante comportamento sociale del maschio adulto.

Questa infatti viene spesso usata come segno di dominanza. Un cane sottomesso accetterà la monta, un cane dominante se montato da un altro maschio reagirà con aggressività. Per questo motivo, è molto importante la socializzazione del cane, in modo che impari da subito i rischi.

Gli esemplari adulti infatti, si dimostrano usualmente pazienti, concedendo al cucciolo di montare, facendogli però capire con le buone maniere (magari un’innocua ringhiata) che non lo deve fare. Da adulto invece, la monta potrebbe innescare pericolose risse

L’accoppiamento: il rituale del corteggiamento

Il cane riconosce il calore della femmina dall’odore. Il corteggiamento inizierà con il maschio che scodinzola attorno alla femmina e la annusa. Presa un po’ di confidenza, seguono alcuni giochi come inseguimenti ed inchini.

Il maschio a questo punto potrebbe andare vicino alla femmina e poggiare la sua testa sulla sua schiena; questo comportamento equivale alla richiesta, da parte del maschio, di un consenso da parte della femmina, Se la femmina scosta la coda da un lato e rimane ferma accetta la richiesta di accoppiamento del maschio.

Il rituale del corteggiamento, varia molto a seconda dell’esperienza sessuale del maschio, che può essere più o meno spregiudicato. Possono esserci anche maschi aggressivi o molto insistenti che cercheranno di obbligare la femmina all’accoppiamento.

E’ buona norma, se il padrone del cane maschio conosce il temperamento del suo cane, di porre particolare attenzione alla presenza di femmine in calore.

Se l’accoppiamento è pianificato, è regola non scritta far avvenire l’accoppiamento presso il cane maschio, per farlo a sentire più a suo agio, nel suo territorio.

L’accoppiamento tra cani: durata

La fase successiva al corteggiamento è la monta, in cui il maschio penetra la femmina. Una parte del pene del maschio gonfiandosi all’interno della vulva, forma quello che in gergo è chiamato “nodo”.

Serve ad impedire la separazione tra i cani, dopodiché inizia l’eiaculazione ed è la fase di maggior durata. L’accoppiamento ha usualmente una durata due una ventina di minuti.

Terminato l’accoppiamento, è necessario aspettare una decina di minuti perché i cani si separino senza dolore ed sconsigliabile e pericoloso cercare di forzare questa fase, che necessita di tempo. Qualora i cani fossero entrambi inesperti, ma noi ci tenessimo in modo particolare a farli accoppiare, potrebbe essere necessario incoraggiarli o addirittura aiutarli manualmente.