Abayed: il cane da pastore su due ruote

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Abayed: dopo la paralisi, la rinascita

Abayed il cane da pastore scambiato per un randagio viene ferito e rimane paralizzato

Abayed è un cane da pastore che purtroppo non è più in grado di fare il lavoro che ha svolto per tanti anni. Due anni fa Abayed è stato scambiato per un cane randagio ed è stato ferito con un colpo di pistola alla spina dorsale. Questa modalità di azione fa parte di un programma volto a ridurre i cani randagi in Giordania. I suoi padroni lo trovarono ululante di dolore e incapace di muoversi e lo portarono immediatamente dal veterinario: disse che Abayed non avrebbe più potuto utilizzare le zampe posteriori, che erano rimaste paralizzate a causa della lesione subita. Non avrebbe più potuto correre né fare da pastore per il gregge del suo padrone.

Ma il suo padrone non si è arreso e nonostante non fosse in grado di accudirlo, ha deciso che il suo Abayed meritava una possibilità e ha cercato aiuto rivolgendosi ai medici del Human Centre for Animal Welfare di Amman per trovare una soluzione che gli permettesse almeno di muoversi. I medici lo hanno sottoposto ad un intervento e Abayed ha dovuto sostenere un lungo ricovero, ma la sua voglia di vivere era evidente soprattutto al direttore del centro. Così i medici hanno trovato il modo di farlo camminare di nuovo e fargli avere una vita pressoché normale grazie ad un carrellino un po’ speciale. È infatti dotato di ruote più grandi che risultano essere adatte anche a strade sterrate.

Abayed non può più fare il suo lavoro perché non sarebbe comunque in gradi di stare dietro alle pecore ma anche se la vita lavorativa è terminata ora ne ha iniziata una da cane domestico e non ha perso la sua vivacità e la sua voglia di vivere.

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Grinta e tenacia e il coraggio delle seconde possibilità

Qualche volta mi piace accomunare i sentimenti umani con quelli animali. Le similitudini che colgo sono sempre infinite.  Immaginate un uomo che dedito al suo lavoro un giorno non può più farlo, un uomo che a causa di un evento non dipeso da lui perde anche la possibilità di muoversi autonomamente. Ci vuole grinta e coraggio per andare avanti e ricominciare. Allora mi chiedo, chissà se anche per un cane è così. Sono certa che Abayed abbia sofferto tantissimo per il fatto di non poter più fare il proprio lavoro, eppure la voglia di vivere non lo ha mai lasciato. Da cane da pastore è dovuto diventare un cane da compagnia perdendo un poco di quella che era la sua natura. Ma alle seconde possibilità non si può dire di no e lui non lo ha fatto. Abayed ha dimostrato allo staff medico che lui quella seconda possibilità la voleva e se la meritava.

Tante volte sentiamo storie tristi di animali feriti che vengono soppressi perché le cure sarebbero troppo costose, perché non tornerebbero comunque ad essere gli stessi cani di prima ma per fortuna alcuni cani hanno anche dei padroni che insieme a loro non si arrendono e credono nelle seconde possibilità.