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Chihuahua

I cani più piccoli del mondo: undici razze "mignon" che vi faranno innamorare

Curiosità Redazione - 17 Feb 2018

Ci sono alcune razze davvero "pocket" e che vi faranno innamorare proprio per le loro dimensioni ridotte: vediamo quali sono i cani più piccoli del mondo. La scelta di un cane di piccola taglia può essere fatta per diversi motivi: molte famiglie decidono di acquistare/adottare razze di dimensioni ridotte magari perché vivono in appartamenti piccoli, mentre si sa che cani di taglia grande prediligono ampi spazi.Tuttavia molti semplicemente amano i cani piccoli proprio per le loro caratteristiche: come molti altri esemplari infatti essi sono molto attivi, giocherelloni e richiedono molta attenzione da parte del loro proprietario.Sono cani che, nonostante siano "piccoletti", hanno molta grinta e non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno: proprio la caparbietà e la grinta sono caratteristiche che vi faranno innamorare di loro, insieme alla trascinante simpatia. Tra i cani più piccoli del mondo ne abbiamo selezionati undici. Siete pronti? Partiamo! 1) Bichon à poil frisé: con un’altezza di 25-30 cm per un peso di 3-5 kg, dal portamento fiero e distinto che ha un’andatura sciolta e baldanzosa, questo piccoletto è un cane intelligente e furbo. Apprende in fretta e comprende i comandi del suo padrone ma qualche volta non ha voglia di ubbidire. Non ama la solitudine e ama stare al centro dell’attenzione. 2) Pechinese: altezza al garrese sui  15 – 25 cm e come peso può variare dai 2,5 ai 5 kg, questo cagnolino dalle origini cinesi ha una storia nata circa 4000 anni fa. Ha un aspetto assai particolare: è un vero e proprio leoncino in miniatura, dal carattere estremamente fiero. Ama moltissimo il suo padrone e sarà sempre un po' diffidente verso gli estranei.3) Yorkshire Terrier: anche qui dimensioni davvero ridotte, visto che questa razza può pesare al massimo 3 kg. Si tratta di un cane da compagnia e da appartamento tra i più apprezzati, soprattutto tra gli over 65 e dalle famiglie. Vuole continuamente coccole, gli piace stare in compagnia del suo padrone, magari accoccolati su un divano.4) Maltese: la sua si aggira intorno ai 22 centimetri, mentre il peso può variare dai 3 ai 5 kg. Stiamo parlando di uno dei cani più indicati per la vita d’appartamento (anche perchè il suo pelo non è soggetto a muta), uno dei cani da compagnia più famosi del mondo: affettuoso col padrone, vivace e molto intelligente, mantiene – come detto sopra – un certo riserbo.5) Volpino italiano: un quattro zampe tricolore non può mancare tra i cani più piccoli del mondo, e lui arriva al massimo a pesare 5 kg. Il carattere del volpino italiano è docile ma determinato, con un grande attaccamento ai suoi padroni. Si tratta di una razza molto vigile e attenta, dalla spiccata intelligenza e piuttosto territoriale. Proprio per la tendenza a segnalare con l’abbaio la presenza di estranei è stato sovente utilizzato come cane da guardia, a dispetto delle piccole dimensioni.6) Volpino di Pomerania: è un cane da compagnia ideale. È vispo e dotato di una sana curiosità e di una intelligenza acuta. Tuttavia si comporta in maniera così entusiasta quasi solo con il padrone: con gli estranei è spesso diffidente e scontroso, tende ad innervosirsi facilmente e ad abbaiare anche in maniera ossessiva. L’altezza la garrese raramente supera i 25 cm, mentre il peso oscilla dai 3 ai 5 Kg. È un cane piccolo ma ben proporzionato e a suo modo anche tonico e muscoloso.7) Chin: anche lui entra di diritto tra i cani più piccoli del mondo, dal momento che Di norma è lungo circa 25 cm di lunghezza al massimo e pesa sui 3 chili (le femmine anche un po' meno). Più che a un cane assomiglia ad un gatto: il Chin, in quanto a temperamento, ha caratteristiche che lo rendono davvero più simile a un felino che a un lupo. Come i gatti, è un cane molto attento, intelligente e indipendente, è solito usare le zampe per pulirsi il volto, ama riposare su superfici elevate e ha un ottimo senso dell’equilibrio. In più, proprio come i mici, adorano nascondersi un po’ dappertutto, approfittando delle loro piccole dimensioni. Sono cani coccoloni, che si legano molto al padrone ma senza sentirsi mai subordinato.8) Shih Tzu:  26 cm di altezza, per un peso che stenta a superare i 5 kg, questa razza è davvero adorabile, si lascerebbe coccolare per tutto il giorno. Ama stare a contatto con l’essere umano, e ovviamente soprattutto con la sua famiglia, per cui farebbe qualsiasi cosa. Inizialmente con gli estranei – cani e umani – è un po’ diffidente e sospettoso, ma poi si lascia andare a mille giochi senza troppi problemi. E’ anche estremamente intelligente, e nonostante la sua statura è molto coraggiosa. Occhio però, anche lui ha un “difetto” se vogliamo chiamarlo così: è un po’ testardo, una caratteristica che deve essere corretta subito con un addestramento mirato. A quel punto risponderà a qualsiasi ordine impartito con gentilezza e senza gridare.9) Bolognese: altro esemplare di origini italiane, con un'altezza che non supera i 25 centimetri per circa 4-5 chilogrammi di peso. È una razza di origine molto antica, considerando che discende da quei cani “melitensi”, come li chiamava Aristotele, che viaggiavano sulle navi greche e fenicie con l’obiettivo di catturare i topi. Con il suo carattere gioioso e simpatico, questo bichon è un compagno intelligente e affettuoso, che sviluppa un fortissimo legame con le persone con cui trascorre più tempo.10) Piccolo cane leone: arriva all’altezza alla spalla di circa 35 centimetri per un massimo di 8 chilogrammi di peso, e la sua taglia lo colloca secondo alcuni tra le razze toy più grandi. In questa selezione dei cani più piccoli del mondo è già perciò un "peso massimo". E' generalmente un cane felice e allegro, attivo, giocherellone e molto intelligente, tutte caratteristiche che lo rendono un eccellente animale domestico casalingo. La sua affettuosità non sfocia mai nell'invadenza, anche se è necessario non lasciarlo da solo per troppo tempo.11) Chihuahua: con un peso compreso tra 1,5 e 3 Kg, è lui il re dei cani più piccoli del mondo. Il suo fisico però è robusto e compatto.

Perché il cane trema? i motivi di questo comportamento

Comportamento Redazione - 08 Dec 2017

Se il cane trema ci troviamo di fronte ad un comportamento che può essere causato da diversi fattori. Vediamo quali. In questo articolo trovi le spiegazioni che rispondono ai tuoi interrogativi sul perchè il cane trema. Diversi sono i motivi che portano il cane a tremare: possono dipendere da emozioni come da problemi di salute. Saperli riconoscere aiuta a curare il cane ed evitare che corra anche il rischio di morire in casi più estremi.Il cane trema spesso e non capite per quale motivo? Solitamente sentimenti come la paura, la gioia, il freddo vengono associati al tremore. Se il cane ha subito un forte trauma da poco potrebbe essere colpito da tremolio.Ci sono delle situazioni che regolarmente spaventano i cani, rumori forti come quelli dei tuoni o dei fuochi d’artificio provocano traumi. Per calmare un cane spaventato mettetelo sotto una coperta e rassicuratelo: è importante farlo soprattutto coi cuccioli che possono rischiare di portarsi dietro un trauma a vita.Ci sono alcuni cani che adorano fare viaggi con in auto, altri vivono malissimo questa esperienza a tal punto da iniziare a tremare per l’ansia.Se vi accorgete che il vostro cane in inverno, con le basse temperature, sente freddo e trema copritelo con un bel cappottino per cani. Per le condizioni climatiche più estreme si consigliano anche le scarpette; evitate di farlo dormire fuori e provvedete a comprargli una cuccia adeguata per proteggersi dalle notti più fredde. Il cane trema: può anche essere per la gioia Il cane trema anche di gioia, se sente che sta per succedere qualcosa che lo renderà felice, come l’arrivo della ciotola col mangiare, oppure se capisce che lo state per portare al parco, ve lo troverete attorno eccitato con le zampette tremolanti.Altro motivo di grande eccitazione è quando non può sfogare uno stimolo istintivo: voler inseguire un altro cane e non riuscire a farlo perché rinchiuso dietro le sbarre di un cancello, voler azzannare un bel piatto di pasta ma poterlo vedere solo da lontano perché è legato ad esempio.Una situazione di grande gioia è quando il padrone rientra a casa dopo diverso tempo, il cane trema di gioia, salta e fa festa perché capisce che non è stato abbandonato.Ci sono anche cani che tremano per furbizia, sono estremamente intelligenti. Se avete premiato il cane dopo che lui ha mostrato il tremolio allora potrebbe usarlo come scusante per ottenere quello che vuole.Fate attenzione a non rafforzare comportamenti sbagliati, premiando il vostro cane. Ci sono razze di cani che lo manifestano con regolarità, ma attenzione perché il tremore potrebbe essere anche il sintomo di una malattia in corso.Il cane trema: potrebbe essere una malattia Escluse le cause più comuni e meno pericolose sopra elencate, prendiamo in considerazione alcune malattie che possono provocare il tremore del cane:Problemi di artrosi Malattia della zecca La sindrome del tremore generalizzato o white shaker syndrome Cimurro Crisi di Addison Insufficienza renale Problemi metabolici AvvelenamentiI problemi di artrosi e malattie osteoarticolari possono creare tremori alle articolazioni interessate: tenere il cane a dieta e ricorrere anche a integratori per cani può alleggerire il dolore al caneLa malattia della zecca o ehrlichia canis è dovuta al morso di questi parassiti e tra i vari sintomi che provoca nel cane c’è anche il tremolio. Un ottimo rimedio per prevenire questa malattia è utilizzare antiparassitari per cani e acquistare anche un bel collare anti zecca.Le razze di cani come: Maltese, Beagle, Barboncino, Bichon frisè, Yorkshire terrier, West Highland White Terrier e in generale quelli col manto bianco e cani di piccola taglia sembrano essere predisposti alla sindrome del tremore generalizzato o white shaker syndrome.Questa malattia si presenta in cani dai 9 ai 3 anni, il tremolio investe tutto il corpo ripetutamente, solitamente è dovuto all’infiammazione del sistema nervoso centrale. Si può curare con corticosteroidi o antiinfiammatori per cani.Il cimurro o malattia di carrè è contagiosa ma non per l’uomo, colpisce principalmente animali con difese immunitarie basse, i cuccioli o cani non vaccinati. Per evitare il contagio a questo tipo di virus è importante vaccinare il cane.Il morbo di Addison è un’insufficienza surrenalica: inizialmente si presenta con sintomi poco chiari, non è facile riconoscerla, ma fortunatamente è poco frequente. E' dovuta ad una carenza sia di glucocorticoidi che di mineralcorticoidi, che tramite flebo verranno reintegrati nella terapia di cura.L’ira o insufficienza renale nei cani è dovuta ad un malfunzionamento dei reni: è causata da additivi chimici aggiunti nei mangimi prodotti dalle industrie. La presenza di elementi tossici si accumula nei reni che non riescono più a lavorare bene.Insetticidi nocivi o l’abuso di farmaci possono causare lo stesso problema. Per curare l’insufficienza renale del cane è importante fargli seguire una dieta appropriata: in commercio si trovano anche alimenti specifici.Una causa purtroppo frequente di tremolio nei cani è dovuta agli avvelenamenti a partire da cibi che per noi uomini sono assolutamente sani come il cioccolato, fino ad arrivare a sostanze pericolose che il cane ingoia attraverso cibi avvelenati messi appositamente come polpette contenenti stricnina. In questo caso è bene correre dal veterinario perché il cane potrebbe rischiare la vita.La vecchiaia del cane può portare tremolio, indebolimento dei muscoli ed artrite, il cane può avere difficoltà a deambulare.Il tremolio può essere veicolo di un malessere che va curato, è importante saperlo riconoscere per intervenire ed evitare quando è possibile inutili sofferenze al cane o addirittura nei casi più estremi la morte.Alcune razze di cani come gli spaniel sono portati a tremare per l’eccitazione più facilmente. Anche se i cani non hanno la parola sanno comunicarci bene con il corpo: sta a noi capire rapportandoci al contesto quale dei vari sentimenti ci sta comunicando.

Vi presentiamo maximus, il cane più vecchio del mondo (?)

News Redazione - 28 Apr 2020

Con i suoi 24 anni, Maximus potrebbe essere il cane più vecchio del mondo. Si chiama Maximus, ha 24 anni, ed è uno dei cani più vecchi del mondo. Vive insieme ai suoi proprietari a Cleethorpes, nella contea del Lincolnshire, in Inghilterra, ed è un incrocio tra un Bull Terrier inglese e uno Staffordshire.Oggi la sua vita è felice insieme a Lisa Hezzell e Rick Winter, ma il suo passato è stato traumatico. Maximus è stato infatti salvato da una casa in cui lo maltrattavano e lo picchiavano con una mazza da baseball.I volontari del rifugio «The Ark Animal Rescue» raccontano che prima che arrivasse nella loro struttura il cane era stato in una clinica veterinaria per delle costole rotte e che in passato veniva nutrito con una sostanza acida. «Per questo non può abbaiare e fa un verso simile ai maiali», spiegano.I veterinari sono riusciti a ricostruirgli il muso, ma lui non ha ancora superato il trauma dell'accento dello Yorkshire. I suoi precedenti proprietari avevano infatti questo accento, e tutte le volte che lui lo sente ha ancora paura che qualcuno possa maltrattarlo.«Evitiamo anche di portarlo in spiaggia a Cleethorpes per paura che ci siano persone provenienti dallo Yorkshire - raccontano i proprietari - e le poche volte che lo facciamo cerchiamo di distrarlo».Lui ama le diete casalinghe: adora i toast, i kebab e gli avanzi di pranzi e cene dei suoi proprietari. «Gli vogliamo molto bene e gli permettiamo anche di dormire nel nostro letto», ha detto Lisa, che spera di poterlo inserire nel libro del Guinness dei Primati prima del 2021, che è anche la data in cui si sposerà con Rick.A oggi il record del cane più vecchio del mondo è di un quattro zampe australiano che si chiamava Bluey. Era stato adottato nel 1910 e dopo avere lavorato come cane da gregge per circa 20 anni è stato soppresso il 14 novembre 1939 all'età di 29 anni e 5 mesi. Un record che nessuno ha mai battuto.Fonte: lastampa.it

Ernia del disco nel cane: cause, sintomi e cura

Salute & Benessere Redazione - 01 Jun 2018

Nel nostro focus andiamo ad analizzare l'ernia del disco nel cane, i suoi sintomi e come curarla. Avrete sicuramente già sicuramente sentito parlare di ernia del disco almeno una volta nella vita. Si tratta di una patologia muscolare non certo rara negli esseri umani, che tuttavia colpisce anche i nostri amici a quattro zampe. In questo focus andremo infatti ad approfondire caratteristiche, analogie e differenze tra l'ernia del disco nell'uomo ed ernia del disco nel cane.In entrambi i casi, parliamo di una malattia degenerativa che va a colpire i dischi invertebrali. In poche parole, dovete partire dal presupposto che tra una vertebra e l'altra ci sono questi dischi "polposi" che fungono un po' da ammortizzatori.Andiamo ad analizzarne meglio la struttura e la composizione: si tratta di un ammasso di polpa che va a formare un nucleo. Questo nucleo ha una consistenza gelatinosa, che col passare degli anni e l'invecchiamento del cane diventa via via più rigida.Come può venire un'ernia del disco? Di base, tramite uno sforzo fisico di qualche tipo. Un salto o un piegamento, ad esempio. Questo sforzo eccessivo genera un trauma: questo è l'incipit dell'ernia del disco. A questo punto è bene fare un distinguo e suddividere questa patologia in due diverse categorie: ernia discale Hansen 1 ed ernia discale Hansen 2.La prima è anche detta ernia discale acuta è colpisce soprattutto gli esemplari canini giovani (dai 3 ai 6 anni) colpendo all'improvviso. La seconda si definisce anche ernia discale cronica e si manifesta in genere su soggetti più anziani. Diverse anche le tipologie di cani coinvolte nell'uno e nell'altro caso.L'acuta colpisce principalmente razze cosiddette "condrodistrofiche" come il bassotto, il barboncino o lo yorkshire; la cronica al contrario è frequente nelle razze "non condrodistrofiche" come il pastore tedesco e il labrador.Ernia del disco nel cane: sintomi Ma cosa provoca esattamente un'ernia del disco? Quali sono insomma i sintomi più diffusi? Ovviamente dolore e scoordinamento, generico e generale. Una progressiva disfunzione del movimento delle zampe posteriori. Ma anche veri e propri danni neurologici (che possono arrivare a provocare lieve zoppia o addirittura paralisi totale).In prima battuta, diciamo che il cane inizierà a cambiare postura e andatura, quasi sempre inarcando la schiena nella zona più a rischio. Inoltre, con l'avanzare della malattia il cane perderà sensibilità e avrà problemi ad urinare o defecare. Va da sé che via via il cane perderà elasticità e tono muscolare, risultando sempre più debole e fiacco. E perdendo peso! Ernia del disco nel cane: cura Qualche volta basta un periodo di riposo, magari di un paio di settimane. Altre volte la situazione degenera o comunque non migliora, di conseguenza occorre rivolgersi assolutamente rivolgersi al veterinario di fiducia e non prendere la questione sottogamba.Soprattutto quando vengono intaccate vistosamente le capacità motorie dell'animale, l'intervento chirurgico è spesso la soluzione più indicata, ovviamente preceduto da risonanza magnetica o comunque dagli esami consigliati dal medico. Un periodo di riabilitazione e fisioterapia sarà ovviamente strettamente necessario.Cose da evitare durante il decorso della malattia sono: pavimenti scivolosi che possono rendere ulteriormente complicato il moto del nostro amico a quattro zampe, percorsi con salite e discese difficili da sostenere.Aiutatelo invece a: mantenere una postura corretta anche durante il sonno con un "materassino" adeguato, in caso di palese difficoltà motorie cambiate posizione al cane per evitare il formarsi di ulcere e lesioni (in tal senso può essere utile - soprattutto per gli spostamenti - munirsi di apposita imbragatura, non fare prendere peso all'animale (magari viziandolo troppo a tavola per "rincuorarlo").

Parodontite nel cane: cause, sintomi e rimedi

Salute del cane Redazione - 14 Jan 2018

La parodontite nel cane è una patologia piuttosto diffusa. Di cosa si tratta esattamente? Vediamo cause, sintomi e rimedi associati. Nel nostro approfondimento andiamo a parlare della parodontite nel cane. Come suggerisce il nome, il problema è legato alla dentatura, ma non solo. Infatti riguarda in senso più ampio l'intera bocca dell'animale.Non a caso infatti è quasi una diretta conseguenza della gengivite, malattia riguardante appunto le gengive. Le due patologie spesso si accavallano e mescolano. La gengivite è leggermente meno grave ma può sfociare in una più seria parodontite. Andiamo ad analizzare più nel dettaglio queste dinamiche.Abbiamo anticipato che si tratta di due problematiche che subentrano quando qualcosa si inceppa nei meccanismi di difesa standard della bocca del nostro amico a quattro zampe: se questa situazione dovesse degenerare ci troveremmo di fronte ad una malattia progressiva e/o cronica.Ma quali sono questi meccanismi difensivi di default che vengono a mancare in caso di gengivite e/o parodontite nel cane? In questo articolo proveremo ad individuarli e a fornire degli elementi utili per risolvere la situazione.Iniziamo tuttavia con un dato fondamentale, utile a circoscrivere - almeno in parte - quelli che sono i soggetti più a rischio per quanto riguarda parodontite e affini.Ebbene, i più predisposti sono i cani di taglia piccola, i cosiddetti "toy dog" come Yorkshire, Shih-tzu, Maltesi, Pechinesi, Carlini. Le loro "boccucce delicate" sono più soggette a situazioni di questo tipo rispetto alle potenti fauci di cani di una certa stazza.Parodontite nel cane: cause Ma cosa comporta, a livello pratico, la parodontite? Si tratta di una patologia con base batterica: i batteri si accumulano e proliferano nelle zone interessate fino a portare all'infiammazione.I fattori che vanno ad alimentare sono ovviamente molteplici: si va dalla presenza di placca e tartaro, dovuta ad una noncuranza dell'igiene orale, a parametri di carattere più generale come la composizione della saliva, la mancata caduta dei denti da latte o una malocclusione della bocca.C'è poi il caso particolare dei cani brachicefali: i loro "canonici" problemi di respirazione li portano spesso ad una infiammazione del cavo orale. Non dimentichiamo poi che nel quadro generale "tutto fa brodo", di conseguenza influiscono anche elementi come la dieta/tipo di alimentazione del nostro amico a quattro zampe, oltre ovviamente al dato anagrafico, all'età. Parodontite nel cane: sintomi Come classificare la parodontite nel cane in base alla relativa intensità e tenendo conto della sua stretta correlazione con la gengivite? Diciamo che in una escalation di dolori, si inizia con la gengivite (che può diventare acuta) nella quale le gengive sono arrossate ed il solco gengivale inizia ad erodersi diventando via via più profondo.Le gengive iniziano ad essere ipersensibili e a sanguinare non appena vengono sfiorate. Ovviamente nella fase acuta sono presenti anche placca e tartaro. Si arriva così alla parodontite vera e propria, dove a tutti questi sintomi si registrano dei danni al riassorbimento osseo, la coppia placca/tartaro si annida sopra e sotto la gengiva, la presenza di sangue è sempre più corposa.Come diagnosticare una parodontite nel vostro animale? Oltre ovviamente ad un generale controllo dello stato della bocca, le pratiche più diffuse sono anamnesi, visita clinica e indagine radiologica. In questo senso talvolta è necessario e consigliato sedare il cane.Parodontite nel cane: cura Quali sono le cure più efficaci e diffuse? Iniziamo col dire che una terapia per gli animali affetti da parodontite si divide in diverse fasi, nella fattispecie una di tipo antibiotico ed una a seguire legata al curettage della bocca, ovvero quella procedura chirurgica effettuata tramite un particolare strumento simile ad un cucchiaino detto curette per analizzare nel dettaglio la cavità orale.Questa seconda fase è fondamentale poiché l'antibiotico da solo non risolve il problema, ma lo attenua-elimina soltanto momentaneamente: una volta sospesa l'assunzione la patologia spesso si ripresenta (migliorano le condizioni dell'alito pesante dell'animale, ma nulla di risolutivo).Dopo una scrupolosa disamina dunque il veterinario dunque procederà ad una detartrasi, ovvero ad una pulizia a fondo della bocca del cane, effettuata con una strumentazione ad hoc (simile a quella utilizzata per gli esseri umani). Placca e tartaro vengono così spazzati via, i denti vengono ben lucidati oppure anche estratti (se la situazione era diventata troppo grave).Ultimo ma non per ordine di importanza, questo vademecum per la cura della parodontite ci ricorda che l'igiene orale è importante tanto per il padrone quanto per l'animale. A proposito di denti e gengive del nostro quattro zampe, potrebbero interessarti anche:Mal di denti nel cane: cause, sintomi e cura

intelligenza dei cani

Le razze di cani più intelligenti: la classifica di stanley coren

Curiosità Redazione - 12 Aug 2016

INTELLIGENZA DEI CANI: LE RAZZE PIÙ INTELLIGENTI SECONDO STANLEY COREN Quali sono le razze più intelligenti? Stanley Coren ha stilato una classifica sull' intelligenza dei cani, ma non tutti sono d’accordo. Che i cani siano intelligenti è ormai da tempo assodato, ma c’è chi non si è fermato a questa constatazione di fatto, ma è andato oltre cercando di elaborare una graduatoria delle varie razze di cani sulla base della maggiore o minore intelligenza. Lo ha fatto Stanley Coren, professore e ricercatore dell’Università British Columbia di Vancouver ed appassionato cinofilo, che ne ha studiato a lungo le capacità mentali. È diventato famoso a livello mondiale con la pubblicazione del suo libro “ L’ intelligenza dei cani ”, tradotto in 26 lingue diverse e che gli ha portato vari riconoscimenti. Come si capisce dal titolo, Coren ha stilato una vera e propria classifica delle razze di cani più intelligenti, basandosi sulla capacità di apprendere in fretta nuovi comandi e eseguirli continuativamente nel tempo.Il gradino più alto del podio spetterebbe al Border Collie, un cane di origine inglese, tradizionalmente utilizzato per la conduzione delle greggi: proprio il dover gestire centinaia di pecore, spesso in autonomia, a distanza dal conduttore, avrebbe acuito in questa razza una maggiore capacità di problem solving. Inoltre, svolgendo un lavoro che prevede un preciso coordinamento con il pastore e spesso con altri cani, il Border Collie ha sviluppato particolarmente l’intuito e l’abilità a comprendere immediatamente, anche solo attraverso piccoli cenni, i comandi dell’uomo o i segnali provenienti dagli altri animali. Al secondo posto in classifica compare il Barboncino: è un cane molto attento a ciò che lo circonda e un fine osservatore; inoltre è in grado di adeguarsi con grande facilità alle abitudini dell’umano con cui condivide la propria esistenza. Tra le caratteristiche tipiche di questa razza anche la fedeltà verso il padrone, la docilità e il senso di accudimento nei confronti dei bambini. Ai primi posti della classifica non poteva mancare il Pastore Tedesco: da sempre una delle razze di cani più diffuse al mondo, nella sua storia è stato impiegato in molteplici attività di difesa, di ricerca, di salvataggio. Questo perché è un cane molto versatile, capace quindi di adattarsi a svolgere compiti diversi e impegnativi, che impara velocemente e facilmente. Se a questo aggiungiamo lo spiccato senso del dovere e l’obbedienza verso il padrone, la potenza fisica, la grande velocità e la protezione verso la famiglia, è facile capire perché sia una delle razze di cani più amate. Appena fuori dal podio troviamo il Golden Retriever, un cane molto docile di indole, obbediente, sempre alla ricerca dell’approvazione dell’essere umano, il che lo rende ancor più incline ad apprendere i comandi del padrone, allo scopo di compiacerlo, soddisfacendo le sue richieste. Proprio per queste sue caratteristiche è adatto a svolgere attività con persone affette da varie forme di disabilità, fisica o mentale; da qui il suo largo utilizzo nella Pet therapy. Al quinto posto troviamo Il Dobermann Pinscher: altro che cane destinato ad impazzire come si credeva un tempo! Il Dobermann è un cane intelligente, con un’ottima memoria; non è portatore di aggressività innata, come spesso si pensa, ma è piuttosto molto legato (a volte quasi morbosamente) al proprio padrone e istintivamente portato difendere la proprietà e la famiglia ad ogni costo. Proprio la sua tenacia, forza e coraggio nello svolgere il compito di guardiano e protettore hanno determinato la cattiva fama che ha accompagnato questa razza di cani in passato. LE ALTRE RAZZE DI CANI SARANNO DAVVERO MENO INTELLIGENTI? Dopo questi primi “magnifici cinque” la classifica sull'intelligenza dei cani di Coren prosegue fino al 79° posto, occupato dal Levriero; per completezza la riportiamo di seguito per intero, nel caso qualche padrone fosse curioso di vedere in che posizione si è classificato il suo amato quattrozampe, ma va detto che questa graduatoria ha suscitato molti pareri contrastati, come descritto nell’articolo “L’ intelligenza dei cani (2° parte): ma di quale intelligenza stiamo parlando?”.Ecco per intero la classifica delle razze di cani più intelligenti di Coren (dal 6° al 79° posto): 6 Pastore Shetland 7 Labrador 8 Pappilon 9 Rottweiler 10 Australian Cattle Dog 11 Welsh Corgi Pembroke 12 Zwergschnauzer 13 English Springer Spaniel 14 Tervuren 15 Schpperke - Pastore Belga 16 Collie - Keeshond 17 Kurzhaar 18 Flat coated retriever - Cocker Spaniel- Schnauzer 19 English Spaniel 20 Cocker Americano 21 Weimaraner 22 Malinois - Bernese 23 Volpino di Pomerania 24 Irish Water Spaniel 25 Vizla 26 Welsh Corgi 27 Chesapeake Bay retriever - Puli - Yorkshire 28 Rieseschnauzer - Cao de Agua Portoghese 29 Airedale Terrier - Bovaro delle Fiandre 30 Border terrier - Briard 31 Welsh Springer Spaniel 32 Manchester terrier 33 Samoiedo 34 Field Spaniel - Terranova - Australian Terrier - American Staffordshire terrier - Setter Gordon - Bearded Collie 35 Cairn terrier - Kerry Blue terrier - Setter Irlandese 36 Norwegian Elkhound 37 Affenpincher - Silky terrier - Zwergpinscher - Setter Inglese - Pharaon Hound - Clumber Spaniel 38 Norwich terrier 39 Dalmata 40 Soft Coated Wheaten terrier - Bedlington terrier - Fox terrier 41 Curly Coated retriever - Irish Wolfhound 42 Kuvasz - Australian Shepherd 43 Saluki - Spitz finnico - Pointer 44 Cavalier King Charles Spaniel - Drahtaar - Black and Tan Coonhound - American Water Spaniel 45 Siberian Husky - Bichon Frisé - English Spaniel 46 Tibetan Spaniel - English Foxhound - Otteehound - American Foxhound - Greyhound - Griffone 47 West Highland White terrier - Scottish Deerhound 48 Boxer - Alano 49 Bassotto - Staffordshire Bull terrier 50 Alaskan Malamute 51 Whippet - Shar pei - Fox terrier 52 Rhodesian Ridgeback 53 Ibizan hound - Welsh terrier - Irish terrier 54 Boston terrier - Akita Inu 55 Skye terrier 56 Norfolk terrier - Sealyham terrier 57 Carlino 58 Bouledogue francese 59 Griffone di Bruxelles - Maltese 60 Piccolo Levriero Italiano 61 Chinese crested dog 62 Dandie Dinmont terrier - Vendeen - Tibetan terrier - Japanese Chin - Lakeland terrier 63 Bobtail 64 Pastore dei Pirenei 65 Scottish terrier- San Bernardo 66 Bullterrier 67 Chihuahua 68 Lhasa apso 69 Bullmastiff 70 Shih tzu 71 Basset hound 72 Mastiff - Beagle 73 Pechinese 74 Bloodhound 75 Borzoi 76 Chow Chow 77 Bulldog 78 Basenji 79 Levriero Afgano

Dog flipping

Allarme dog flipping: rubano cani e li rivendono online

News Redazione - 09 Jul 2016

In Italia si parla addirittura di 30.000 cani rapiti all’anno! E' il dog flipping, una pratica illegale con vittima i nostri quattro zampe. Cani rubati per essere rivenduti in Rete: si chiama dog flipping la nuova tendenza criminosa che ha per vittime i nostri amici a quattro zampe. Si sta diffondendo sempre più la pratica illegale di rubare i cani ai legittimi proprietari per rivenderli sul Web e trarne un facile . Delinquenti senza scrupoli sottraggono i cani, prelevandoli direttamente dai giardini delle loro abitazioni o, talvolta, strappandoli letteralmente con la forza dalle mani dei loro padroni o dalle automobili in sosta. Gli esemplari più a rischio sono i cani di razza, perché hanno un valore commerciale considerevole, che può arrivare anche a qualche migliaio di euro ciascuno, e quelli di piccola taglia, spesso più facili da “piazzare” sul mercato, ma non solo… Infatti, secondo un’indagine condotta dall’American Kennel Club, un’importante organizzazione impegnata nella tutela del benessere dei cani, la razza più rubata è il Pit Bull, probabilmente per il suo scellerato impiego nei combattimenti clandestini, seguita da Yorkshire, Chihuahua, Bulldog, Pomeranians, Shih Tzu e Pastore Tedesco. Appena sottratti i cani ai loro proprietari, inizia una vera e propria operazione di “riciclaggio”: gli animali rapiti vengono subito messi in vendita attraverso i numerosi siti di annunci presenti sulla Rete, che troppo spesso garantisce ai ladri l’anonimato e quindi l’impunità, offrendoli a prezzi molto inferiori a quelli di mercato. Ciò fa sì che la compra-vendita si concluda di solito in tempi molto rapidi, rendendo quindi più difficile la possibilità per i padroni di rintracciare il proprio cane e, di conseguenza, per le forze dell’ordine di sgominare queste bande criminali. Spesso, per destare meno sospetti, gli autori di dog flipping fingono di aver ritrovato il cane smarrito e di volerlo restituire al proprietari, per poi invece chiedere un salato compenso; une vero e proprio “rapimento con richiesta di riscatto”. In alcuni casi addirittura sono stai scoperti dei rifugi per animali “trovatelli” che rivendevano cani rubati, facendo credere agli ignari acquirenti che si trattasse di bestiole maltrattate, sottratte a padroni violenti.In attesa di essere venduti i cani rubati sono spesso tenuti rinchiusi in gabbie, stipati, senza cibo né acqua e, quelli che non riescono ad essere piazzati  finiscono per venire abbandonati. Ma non tutti i cani vittime di dog flipping sono destinati ad essere rivenduti come animali d’affezione. Alcuni esemplari adulti sono utilizzati per la riproduzione, allo scopo di “sfornare” il maggior numero possibile di cuccioli, molto più redditizi sul mercato, e trascorrono una vita in condizioni ai limiti della sopravvivenza.IN AUMENTO IL NUMERO DEI CANI RUBATI Per capire quanto il fenomeno del dog flipping si stia diffondendo occorre prendere in considerazione alcuni dati: solo negli Stati Uniti, il paese dove questa tendenza criminale ha preso il via, dal 2008 al 2014 il numero di cani rubati si è quasi decuplicato. In Italia si parla addirittura di 30.000 cani rapiti all’anno! Una tendenza davvero preoccupante, basti pensare che nel solo 2˙015 sarebbero scomparsi ben 3˙350 Chihuahua Toy, la razza al momento più ricercata dai ladri perché di moda, soprattutto nella città di Roma, dove i criminali hanno dimostrato di non fermarsi davvero di fronte a nulla, tanto che recentemente hanno colpito a bastonate una donna per rubarle il suo cucciolo di Labrador.COME EVITARE IL DOG FLIPPING Per scongiurare il rischio che il vostro cane sia vittima del dog flipping si possono seguire alcuni accorgimenti, come non lasciarlo da solo legato fuori dai negozi o in auto ad aspettarvi, oppure in giardino quando voi non siete in casa e non lasciarlo girare libero lontano dal padrone per strada. Se poi, nonostante ciò, doveste ugualmente incorrere nella triste circostanza del furto del vostro amato cane, per prima cosa avvertite immediatamente le Forze dell’Ordine, fornendo una descrizione dettagliata o meglio una fotografia del cane, chiedete ai presenti in zona se hanno visto persone o movimenti sospetti, iniziate subito la ricerca in Rete, su siti di annunci o di cani smarriti: potreste trovare proprio lì l’immagine del vostro amato quattro zampe in vendita. Non va inoltre mai dimenticata l’importanza di dotare sempre il vostro cane del microchip di riconoscimento: potrebbe rivelarsi l’elemento chiave per ricollegare il cane al legittimo proprietario.