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ACCESSORI PER CANI

Giochi per cani

Accessori cane

Giochi per cani: scegliere i piu' adatti ed evitare quelli pericolosi

Redazione - 17 Oct 2018

GIOCHI PER CANI: QUALI NON SONO ADATTI Il gioco per il nostro cane è di fondamentale importanza perché stimola le sue capacità intellettive, la sua innata curiosità, consente di fare attività fisica, ma anche di socializzare con i propri simili e rafforzare il legame col proprio padrone. Ma tra i vari giochi per cani bisogna scegliere quelli  più adatti al nostro e soprattutto conoscere quali sono da evitare perché possono risultare pericolosi per la sua salute. Molti degli oggetti presenti nelle nostre case attirano l’attenzione dei nostri fedeli amici, soprattutto dei cuccioli, ma non sono affatto adeguati a loro e vanno tenuti lontano dalla loro portata. I cani ancora in tenera età, che sono alla “scoperta del mondo” che li circonda, tentano di “rubare” da sotto ai nostri nasi gli oggetti più disparati, come ciabatte, pupazzi, pezzi di carta, stracci e quant’altro, ma bisogna fare molta attenzione! La maggior parte di queste cose, a volte di uso quotidiano, può rivelarsi molto pericolosa per il cane: tutti gli oggetti di stoffa e imbottiti, come calzini, peluche, magliette, coperte, possono essere facilmente lacerati dai denti di Fido, anche da quelli molto affilati dei cuccioli, rompendosi in mille strappi o rilasciando i materiali utilizzati per le imbottiture che, se ingeriti dal cane, provocano soffocamenti o blocchi intestinali. Stesso discorso vale per giornali, involucri in nailon o cartone.Anche gli oggetti in plastica rigida possono rivelarsi dannosi: se rotti, si dividono in pezzetti appuntiti che, oltre a causare delle ferite alla bocca e alle mucose del cane, una volta ingoiati, possono portare a lacerazioni anche importanti degli organi dell’apparato gastrointestinale. Bisogna fare molta attenzione a collocare fuori dalla portata dei nostri pelosi anche tutti i flaconi contenenti detersivi, varechina, prodotti per la pulizia in genere; il cane, soprattutto quando è in casa da solo, può facilmente ingegnarsi fino a riuscire a rimuovere il tappo coi denti o a perforare la confezione, rischiando così di ingerire il prodotto all’interno con gravi conseguenze di intossicazione o avvelenamento. È bene anche fare in modo che il cane non abbia accesso al bidone della spazzatura: attratto dall’odore dei residui di cibo lì presenti, può finire, oltre che per sparpagliare rifiuti in giro per tutta la casa, anche per mangiare avanzi di alimenti che o non sono adatti alla sua dieta, e quindi potrebbero provocargli diarrea e vomito, o possono essere altamente dannosi, come nel caso delle ossa di pollo, coniglio o tacchino, che causano lacerazioni allo stomaco o all’intestino. Occhio dunque a tutte quelle cose che fanno parte della normalità del nostro ambiente domestico, ma che possono trasformarsi in “giochi” pericolosi e quindi non adatti ai nostri cani.GIOCHI PER CANI: QUELLI ADATTI Quando ci accingiamo a giocare con Fido occorre munirsi di giochi appropriati e creati appositamente per i cani. Anzitutto vanno bene i giochi di gomma in vendita nei negozi per animali: devono essere realizzati con materiali appositi, come la gomma siliconica o quella dura, e resi vivaci con appositi colori atossici. Attenzione a non comperare per il cane giochi in gomma senza il marchio CE, perché si rischia che, pur essendo all’apparenza uguali agli altri, siano stati costruiti con prodotti non a norma, ad esempio coloranti che una volta a contatto con la saliva del cane si “sciolgono” letteralmente e vengono ingeriti dall’animale, causando possibili intossicazioni. Vanno bene anche palloni, palline e frisbee: sono molto utili anche per insegnare al cane a “lasciare” l’oggetto al padrone, quando glielo chiede, rafforzando la fiducia nei suoi confronti e il legame con lui. Tra i giochi per cani ci sono quelli appositamente studiati per essere “rosicchiati”: ad esempio le ossa di pelle di bufalo, che il cane può masticare e ingoiare senza pericoli, o i giochi in gomma morbida ma resistente, adatti soprattutto ai cuccioli che stanno perdendo i denti da latte e, come i bambini nella fase della dentizione, hanno bisogno di mordere qualcosa per alleviare il prurito alle gengive. Viene infine tutta la gamma dei cosiddetti giochi interattivi, adatti allo sviluppo mentale del cane, che si basano sul principio per cui il quattrozampe deve risolvere una sorta di quiz o di “rompicapo” per ottenere la gratificazione, di solito il bocconcino nascosto all’interno del gioco. Oltre ad essere uno strumento molto utile di attivazione mentale, è particolarmente adatto per evitare che il cane si annoi, ad esempio quando è a casa da solo.

IGIENE E BELLEZZA

Igiene e bellezza

Toelettatura del cane: consigli pratici

Redazione - 17 Oct 2018

Anche per i nostri amici a quattro zampe ci sono dei riti utili a farli stare bene e uno di questi è la toelettatura. Non si tratta di un semplice bagno ma di una serie di azioni di pulizia che vanno dalla spazzolatura al lavaggio.È importante toelettare il cane non semplicemente per mettere in risalto la forma e l’eleganza del taglio del pelo ma principalmente per la sua salute: è una pratica fondamentale per mantenerlo sempre in forma e metterlo a riparo da eventuali parassiti e infezioni. Le fasi della Toelettatura La prima fase della toeletta è la spazzolatura. Il pelo del nostro cane si sporca di polvere e terra ogni volta che esce di casa, pensate ad esempio a quando il vostro animale inizia a rotolarsi e a giocare con altri cani.I peli del cane tendono a staccarsi dal manto e a volte rimangono intrecciati nella nuova ricrescita: è utile quindi spazzolarlo periodicamente per ridurre i nodi ed eliminare le impurità. La spazzolatura inoltre è fondamentale perché aiuta a regolare la muta del pelo che avviene due volte l’anno. Spazzolare il nostro cane diventa un vero e proprio momento giocoso, una coccola sempre gradita. Ricordatevi di non spazzolare il cane contropelo perché potrebbe infastidirlo e allo stesso tempo risulta inefficace per la puliziaAlla spazzolatura segue il lavaggio del pelo, che va fatto con acqua tiepida, e l’applicazione di uno shampoo su tutto il corpo del nostro animale. Occorre scegliere i prodotti giusti per la detersione, il cane non va mai lavato con i detergenti che solitamente vengono utilizzati da noi proprio perché i ph della pelle sono diversi.Segue il momento del risciacquo e dell’asciugatura che può avvenire con un asciugamano di spugna o anche con l’asciugacapelli, in questo caso bisogna tenere la giusta distanza tra il pelo e il getto d’aria calda per evitare di surriscaldare la pelle.Per una toelettatura a regola d’arte si procede con il taglio delle unghie, la pulizia delle orecchie, degli occhi e dei genitali. Queste operazioni possono essere anche eseguite prima, dato che sono più delicate e potrebbero infastidire il nostro animale, in questo modo potrà godersi i momenti successivi della toeletta e rilassarsi o divertirsi.Il cane va abituato alla toelettatura sin da quando è un cucciolo cercando di rendere questo momento divertente e piacevole anche attraverso coccole e carezze. Se vuoi scegliere una toelettatura professionale la catena L’isola dei tesori offre e un servizio personalizzato.Generalmente la frequenza con cui il cane va lavato dipende anche dalla lunghezza del pelo, i cani a pelo lungo hanno bisogno di trattamenti e cure più specifiche e si consiglia di eseguire la toeletta almeno una volta al mese proprio perché nel manto lo sporco si deposita maggiormente e quindi anche i rischi di eventuali fastidi. Per i cani con pelo medio si può eseguire ogni quattro/sei settimane mentre per quelli a pelo corto anche ogni sei o otto settimane.Un altro momento della toelettatura è il taglio del pelo che può essere eseguito seguendo tre tecniche principali: la tosatura, il taglio a forbice e lo stripping, questa si effettua con un coltellino speciale privo di lame ed è adatta principalmente a quelle razze caratterizzate da un manto ruvido o ispido. La scelta dipende chiaramente sia dal risultato che si vuole ottenere sia dalla razza del cane.Insieme a una corretta alimentazione, alle passeggiate e ai controlli periodici dal veterinario di fiducia la toelettatura periodica diventa una pratica fondamentale per il benessere del nostro animale.

ULTIME NEWS

News

Roma, ristorante vieta ingresso a bambini e animali: "rovinano l’atmosfera"

Redazione - 17 Oct 2018

Le mamme del quartiere: «Comportamento gravissimo». Il gestore del «La Palapa»: "Qui si viene per un pranzo d’affari, una cena speciale. E poi la musica è alta e ai tavoli esterni si fuma". Mamme indignate e proteste sui social segnalano che «c’è un locale, nel quartiere Prati a Roma, che vieta l’ingresso a cani e bambini...».Un affronto per molti, qualcosa di socialmente e politicamente scorretto, ma invece lui, Vittorio Esposito, il direttore del ristorante-gastronomia «La Palapa», una sorta di parola esotica che dovrebbe richiamare l’immagine di una palafitta sul mare cristallino, dai Caraibi alle Maldive, rivendica candidamente questa scelta, anche con un pizzico di orgoglio: «C’è molta richiesta, i posti con il Covid sono limitati e poi chi viene qui cerca qualcosa di unico, elegante, rilassante. Bambini e animali rovinano l’atmosfera. Qui si viene per un pranzo d’affari, una cena speciale. E poi la musica è alta e ai tavoli esterni si fuma».Un muro di fiori colorati, un ragazzo cubano trentenne di due metri di altezza per la tutela della sicurezza, poltroncine in velluto color crema e due enormi gazebo su strada, anch’essi tappezzati di fiori finti che possono accogliere centinaia di persone, ma non soggetti under 14. «Qui in Prati arrivano con due passeggini e due-tre cani. E’ chiaro che si crei subito una situazione difficilmente gestibile — prosegue Esposito — noi non vogliamo essere scortesi, ci appelliamo al buon senso della gente. E non diciamo mai che il locale è proibito per le famigliole amanti degli animali, ma, alla richiesta di un tavolo, rispondiamo semplicemente: “E’ tutto pieno”.Aperto nel settembre scorso in via Fabio Massimo durante la pandemia, La Palapa si definisce Osteria di mare. «E’ stato un investimento coraggioso — aggiunge Esposito — io ho lavorato a Londra e a Dubai: così abbiamo cercato di fare una sintesi di tendenze food internazionali che circolano in queste due metropoli».Forse per l’impatto estetico decisamente insolito nel quartiere, molti bambini di erano mostrati attratti dal nuovo bistrot. «Invece siamo stati respinti — racconta un gruppo di mamme che definisce “gravissimo questo comportamento” — il personale ripete ai clienti: “non sono ammessi cani e bambini” e alcune famiglie sono state cacciate dai tavoli all’esterno posti su suolo pubblico anche dopo aver acquistato da mangiare all’interno».Per il gestore, che non nega quanto denunciato dalle mamme di Prati «si è trattato di episodi spiacevoli in cui i bambini erano lasciati correre ovunque, in due casi rompendo un vetro e un lampadario. Un altro ragazzino, infine, mentre i genitori si disinteressavano del suo comportamento “irrequieto”, è caduto sbattendo la testa sullo spigolo di un tavolino e mi volevano anche denunciare. Sui cani invece, posso dire che, oltre a sporcare per terra e ad abbaiare, hanno anche litigato come fossero su un ring da combattimento».Eppure un happy end della contesa potrebbe profilarsi all’orizzonte: «Con le regole anti-Covid sempre in aggiornamento dovremo rivedere tutta la logistica — conclude Esposito — e uno dei due gazebo potremmo dedicarlo a famiglie con animali al seguito».Fonte: Corriere della Sera

SALUTE E BENESSERE

Leishmaniosi nel cane

Salute & Benessere

Leishmaniosi nel cane: cos'è, sintomi e cura

Redazione - 17 Oct 2018

Andiamo alla scoperta della leishmaniosi canina, una patologia da non sottovalutare. La leishmaniosi nei cani è una patologia infettiva che viene trasmessa ai quattro zampe attraverso la puntura di un insetto, il pappatacio o flebotomo, che funge da vettore per il parassita responsabile della malattia, chiamato Leishmania Infantum. Quest’ultimo infatti vive all'interno dell’insetto che poi lo inocula inconsapevolmente all'animale attraverso la sua puntura. Il pappatacio è attivo in Italia soprattutto nei mesi da maggio a ottobre e, se qualche decennio fa interessava quasi esclusivamente le aree del centro-sud, oggi sembra essersi diffuso quasi ovunque anche al nord, in regioni che prima erano del tutto esenti dal problema, a causa sia dei cambiamenti climatici sia della maggiore circolazione di persone e animali, essendo una malattia che si trasmette anche all'uomo. I sintomi della leishmaniosi canina sono diversi, il che rende talvolta difficile e non immediata la diagnosi: l’infezione colpisce il sistema immunitario del cane e può manifestarsi con abbattimento, mancanza di appetito, dimagrimento, gonfiore e dolenzia articolare, sanguinamento dal naso, affezioni dermatologiche (ulcere, depigmentazione del naso, perdita di pelo, dermatite), crescita eccessiva delle unghie, ingrossamento dei linfonodi, infezioni dell’occhio, insufficienza renale, ingrossamento di fegato e milza. Proprio a causa di questi sintomi molto generici talvolta il veterinario può non essere subito indirizzato verso l’individuazione della leishmaniosi e può sottoporre il cane ad esami diversi pensando ad altre patologie. A ciò si aggiunge il fatto che i tempi di incubazione possono essere molto lunghi (da un mese fino anche a sette anni), quindi il cane può rimanere per molto asintomatico pur avendo contratto la malattia. In ogni caso la leishmaniosi canina è una patologia cronica, che produce danni progressivi all'organismo e può portare alla morte.Leishmaniosi cane: prevenzione Poiché la leishmaniosi nel cane è una malattia per cui non esiste una cura definitiva, la prevenzione è fondamentale. È dunque importante utilizzare efficaci prodotti antiparassitari: in commercio ce ne sono davvero molti, con la possibilità di scegliere tra pipette spot-on da applicare mensilmente sulla cute dell’animale, collarini da far indossare al cane con una validità generalmente trimestrale o anche prodotti più recenti da somministrare per via orale. Conviene sempre chiedere consiglio al vostro veterinario di fiducia per scegliere la soluzione più adatta al vostro pet. Dal 2011 è stato introdotto anche in Europa un vaccino anti-leishmania che non è tuttavia ancora in grado di eliminare completamente il rischio; la percentuale di diffusione della malattia infatti non è scesa neanche dopo l’immissione in commercio del suddetto farmaco, il che significa che si è ancora lontani dalla scoperta di un prodotto realmente efficace. La migliore prevenzione rimane ancora quella indiretta, tra cui un controllo periodico del cane per escludere che abbia contratto la patologia, semplicemente effettuando una volta all'anno un prelievo di sangue che permette in dieci minuti di sapere se il nostro pet è venuto in contatto o meno con il parassita. Una diagnosi precoce permette, in caso di contagio, di garantire una qualità di vita migliore all'animale. Un altro importante accorgimento consiste nel tenere in casa il cane a partire dal tramonto e nelle ore notturne: è proprio questo infatti il momento in cui l’insetto responsabile della trasmissione della malattia colpisce di più. Non è casuale che i cani di taglia piccola, non adibiti generalmente alla guardia e quindi non lasciati all'aperto nelle ore serali, siano statisticamente meno colpiti dalla contagio.Leishmaniosi cani: cura La leishmaniosi nel cane è una patologia non guaribile, ma curabile. Ciò significa che, non potendo debellare completamente il parassita dall'organismo del cane, si interviene cercando di ridurre il più possibile i sintomi causati dalla malattia, somministrando le cure appropriate a seconda del sintomo che viene a manifestarsi. Se la leishmaniosi nei cani è riconosciuta precocemente, si può arrivare in molti casi addirittura alla scomparsa della sintomatologia anche per lunghi periodi, garantendo così al cane una buona qualità di vita e prolungandola in particolar modo in quei casi nei quali non sia stata compromessa la funzionalità renale. La sparizione dei sintomi però non significa che la malattia sia stata debellata: in qualche parte dell’organismo il parassita continua a vivere e può nuovamente manifestarsi, provocando una recidiva che richiederà di essere nuovamente trattata farmacologicamente con adeguate terapie, quindi è bene che i cani affetti da Leishmaniosi continuino ad essere monitorati anche quando asintomatici.

ALIMENTAZIONE

cibi confezionati per cani

Alimentazione

Cibi confezionati per cani: quali scegliere

Redazione - 17 Oct 2018

Scegliere i cibi confezionati per il cane non è facile: è bene prediligere la qualità perché si traduce spesso in salute per l’animale. Per chi ha deciso di alimentare il proprio pet con cibi confezionati per cani i prodotti disponibili sugli scaffali dei negozi per animali, e anche in alcuni supermercati, sono ormai talmente tanti che scegliere diventa difficile: crocchette e scatolette al gusto di carne o pesce, differenziate a seconda delle patologie del cane, in base all’età e addirittura in base alla razza. Il povero padrone così rischia di rimanere a lungo ad osservare tutta quella varietà di confezioni colorate senza riuscire a prendere una decisione: come fare a scegliere tra prodotti magari più noti, perché molto pubblicizzati, e altri quasi sconosciuti? E tra quelli più economici e altri con prezzi proibitivi? Il costo superiore sarà davvero garanzia di una migliore qualità? Nei negozi specializzati per animali infatti si trovano sempre più frequentemente cibi biologici o olistici: i primi dovrebbero essere prodotti con ingredienti non trattati chimicamente e senza la presenza di OGM (Organismi Geneticamente Modificati), mentre i secondi contengono probiotici, che dovrebbero aiutare a prevenire malattie specifiche legate ad esempio alla funzionalità renale, epatica, al malassorbimento, alle dermatiti. I cibi confezionati per cani vanno differenziati in base alla qualità degli ingredienti usati, alla quantità dei vari componenti e alle modalità di lavorazione, per conoscere i quali è bene leggere con attenzione le informazioni riportate sulle etichette delle confezioni. In genere, gli alimenti a basso costo hanno come primo ingrediente i cereali, seguiti da sottoprodotti di origine animale o vegetale, integratori sintetici, oltre a conservanti e antiossidanti chimici, e sono quindi di scarsa qualità. Seguono poi quegli alimenti che, pur essendo migliori dei primi, contengono comunque sottoprodotti di carni o vegetali, cioè sono fatti utilizzando quelli che noi umani consideriamo “gli scarti” della carne e della verdura. Se si vuole scegliere un cibo confezionato ottimo per il cane, realmente equilibrato e adatto allo sviluppo e al mantenimento della buona salute dell’animale, allora bisogna orientarsi verso quei prodotti preparati con carni o pesce “per uso umano”, cereali di qualità (magari riso integrale) e senza conservanti chimici. Il prezzo dei cibi confezionati per cani come questi sarà sicuramente più alto, ma spesso, essendo più ricchi di nutrienti, dovranno essere somministrati in quantità minore, compensando così in buona parte il costo più elevato. Ma soprattutto il vostro cane ne guadagnerà in salute perché, scegliendo cibi di qualità superiore, potrete notare dopo qualche settimana di somministrazione delle differenze significative nello stato generale del vostro pet: le feci saranno più piccole, solide e meno odorose, il pelo sarà visibilmente più lucido e consistente e scomparirà l’alitosi. Sul medio-lungo periodo poi potrete notare la tonicità della muscolatura  e uno stato di migliorato benessere del cane.Cibi confezionati per cani: meglio umidi o secchi? L’utilizzo di alimenti secchi, ossia le crocchette, è sicuramente più pratico perché, anche dopo che la confezione è stata aperta, si mantengono a lungo senza bisogno di alcun accorgimento particolare, solo la conservazione in un luogo fresco e asciutto. Il cibo umido invece (cioè i bocconcini contenuti nelle scatolette e lattine) deve essere consumato in genere entro due o tre giorni dopo l’apertura e tenuto in frigorifero. È vero di contro che probabilmente se fosse il nostro cane a dover scegliere il proprio cibo confezionato, opterebbe per l’umido perché è più gustoso e appetitoso rispetto a quello secco e per i cani anziani con problemi dentali o gengivali può essere più facile da masticare.

ADDESTRAMENTO

splash dog

Addestramento

Arriva lo splash dog: uno sport “da cani”…

Redazione - 17 Oct 2018

COS’ È LO SPLASH DOG? Arriva dagli Stati Uniti un nuovo sport per cani, che permette a noi e ai nostri amici a quattrozampe di stare assieme all’aria aperta all’insegna del divertimento: si chiama Splash dog. Consiste in una vera propria serie di tuffi dal trampolino, solo che a buttarsi dalla piattaforma non sono dei nuotatori professionisti, ma dei coraggiosi e spensierati quattrozampe! In America è ormai diventata un’autentica attività sportiva con tanto di campionati ufficiali, in cui i cani si esibiscono di fronte ad un “pubblico” di spettatori e giudici… Da qualche anno questa disciplina è sbarcata anche in Italia, per il momento a livello soprattutto amatoriale, non ancora “professionale”. La partecipazione è aperta ad ogni cane, indipendentemente dalla razza e dalla taglia: gli unici requisiti richiesti sono l’amore per l’acqua, la propensione al salto e… tanta voglia di divertirsi! Le esibizioni si svolgono in una piscina o vasca, al bordo della quale è posta una piattaforma che possa servire da rampa di lancio per il cane tuffatore; unico accorgimento è l’˝esca”, cioè un giocattolo che il padrone lancia in acqua perchè il quattrozampe si  butti a recuperare il suo balocco preferito. È vero che vince chi fa il salto più lungo, ma al nostro pet poco importa di classificarsi primo: a lui interessa solo il gioco (giustamente!) e in questo sport il divertimento è assicurato.PER CHI È INDICATO LO SPLASH DOG Lo Splash dog è una disciplina che non richiede doti fisiche o agonistiche particolari né per il cane né per il padrone: è ovvio che il quattrozampe deve essere in salute e mediamente agile. Le razze più predisposte alla pratica dello Splash dog sono di sicuro quelle che per natura amano particolarmente l’acqua e il nuoto, primi tra tutti i Labrador, i Golden Retriver, man non solo! Ci sono moltissimi cani incrociati che mostrano doti da veri campioni, al di là della genetica e delle inclinazioni “di famiglia”. Inoltre lo Splash dog, a differenza di altre pratiche sportive canine come l’Agility, non richiede un allenamento particolare ed è quindi meno impegnativo a livello di preparazione sia per il quattrozampe che per il padrone, che non deve far altro che lanciare il giocattolo il più lontano possibile.I LUOGHI DOVE PRATICARE LO SPLASH DOG In teoria lo Splash dog si potrebbe praticare in ogni vasca, ma è ovvio che non è possibile presentarsi in una qualunque piscina aperta al pubblico e mettersi a giocare ai tuffi col proprio cane… Così sono nati negli ultimi anni alcuni centri dedicati alle discipline sportive cinofile che hanno dotato le loro strutture di piscina per cani. Lo scopo non è soltanto quello di praticarvi lo Splash dog: vi sono molte attività dedicate ai cani che si svolgono in piscine realizzate appositamente con caratteristiche adatte ai quattrozampe, ad esempio con una temperatura dell’acqua compresa costantemente tra i 28° e i 31°, così da poter essere utilizzate in tutte le stagioni dell’anno. Tra le numerose attività che il cane svolge in vasca ci sono, ad esempio, quelle di dog terapia come il nuoto riabilitativo per i quattrozampe che hanno subito interventi per patologie agli arti, il nuoto per cani anziani affetti da artrosi, il nuoto “dimagrante” per cani in sovrappeso.

COMPORTAMENTO

Avvicinarsi al cane

Comportamento

Avvicinarsi al cane: ecco il modo giusto

Redazione - 17 Oct 2018

AVVICINARSI AL CANE: COSA NON BISOGNA FARE Tutti coloro che amano i cani, almeno una volta nella loro vita, vedendo un simpatico quattrozampe, conosciuto o sconosciuto che fosse, hanno avuto la tentazione di accarezzarlo subito, magari posandogli una mano sulla testa. SBAGLIATO! Questo è l’errore più comune che la maggior parte di noi commette nell’ avvicinarsi al cane perché, spinti dall’entusiasmo, finiamo quasi sempre per pensare da “umani” e non da “cani”. Noi crediamo che spupazzare il cane sia un modo per mostrargli il nostro affetto, ma non è così – o meglio lo è per noi uomini che siamo soliti dimostrare amore verso i nostri simili abbracciandoli - ma non lo è per i nostri fedeli amici. Per loro essere toccati senza le dovute presentazioni non è altro che un gesto di sfida e per capirlo basta osservare come i cani si salutano tra loro quando si incontrano: prima affiancano lateralmente i musi, poi si odorano reciprocamente il posteriore. Solo a questo punto decidono se è il caso di giocare col loro “compare”, di ignorarlo oppure di azzuffarsi con lui… Mettere una mano sulla testa del cane è il peggiore biglietto da visita possibile agli occhi dell’animale perché per lui rappresenta un segno di dominanza affatto gradito. Del resto, se capitasse a noi che uno sconosciuto si avvicinasse e, senza neanche salutare e presentarsi, ci toccasse liberamente, di sicuro reagiremmo male… E allora perché il cane dovrebbe esserne felice e, anzi, scodinzolarci e farci le feste?Ma ci sono altri errori che commettiamo molto spesso nel nostro approcciare il cane e che è bene evitare. Ecco cosa non va mai fatto:Non fissare il cane negli occhi: quando due cani si guardano, uno di fronte all’altro, molto spesso stanno per azzuffarsi. Quindi guardare il cane dritto negli occhi è per lui un inaccettabile gesto di sfida; Non piegarsi sul cane sventolandogli una mano davanti al muso: di frequente si sente dire che è bene allungare una mano per farsi annusare dal cane, ma va fatto nel modo giusto, cioè lentamente, non avvicinandosi troppo e tenendo la mano bassa; soprattutto, aspettate che sia il cane a venire verso di voi per annusarvi, senza mai imporgli nulla; Non abbracciare il cane: avete mai visto dei quattrozampe che si abbracciano per dimostrarsi affetto? Sicuramente no, perché non fa parte del linguaggio canino. Anzi, un cane che mette una zampa sulla schiena di un suo simile lo fa per dominarlo, quindi il vostro abbraccio assume agli occhi del quattrozampe un significato ben diverso da quello che voi intendete. Soprattutto ai bambini, che hanno maggiormente la tendenza a voler stringere tra le braccia il cane, bisogna insegnare a non farlo perché, se Fido si innervosisce e morde, la colpa non è del cane ma di noi umani che non sappiamo rispettarlo. È vero che spesso i nostri quattrozampe hanno una pazienza infinita e un livello di tolleranza che noi umani nemmeno ci sogniamo, ma non bisogna approfittarne troppo! Non urlare davanti al cane: usate un tono di voce calmo e pacato, perché le voci stridule, le grida e gli strepiti non fanno altro che mettere il cane in allarme; Non fare gesti improvvisi e non correre: assumereste agli occhi del cane il ruolo della preda e il suo istinto lo porterebbe ad inseguirvi e cercare di afferrarvi, quindi mordervi.IL MODO GIUSTO DI AVVICINARSI AL CANE Una volta messo in chiaro tutto quello che non va mai fatto nell' avvicinarsi al cane, vediamo ora qual è invece il modo corretto per approcciarsi ad un adorabile quattrozampe: anzitutto è bene non avvicinarsi mai frontalmente, ma lateralmente, oppure accucciarsi, sempre posizionando il corpo leggermente di lato rispetto al cane e lasciare che sia lui a venire verso di voi e ad odorarvi. Quando è chiaro che il cane vi ha “accettato”, se volete accarezzarlo, fatelo sui lati del corpo o del muso, ma non imponetegli mai la vostra presenza; se il cane non si avvicina spontaneamente oppure si ritrae e si allontana non forzatelo, ma lasciatelo stare… Sarà per la prossima volta!